Un vecchio tappeto persiano

Un vecchio tappeto persiano

sabato 23 gennaio 2016

Fabio Marazzoli: Cantagallo e la "Regola d'Oro" del tappeto persian...

Fabio Marazzoli: Cantagallo e la "Regola d'Oro" del tappeto persian...



Il
commissario Cantagallo nel giallo "UN VECCHIO TAPPETO PERSIANO" deve
rispondere a molte domande per capire il motivo di uno strano furto di
tappeti e cerca aiuto da un suo amico commerciante iraniano che ha un
negozio di tappeti in paese.  
Quel
vecchio tappeto senza valore che cosa voleva dire? Era l’indizio di
un’altra traccia che doveva essere seguita? E ancora. Perché era stato
rubato insieme ad altri tappeti più preziosi? A chi poteva interessare?
Soprattutto. Perché era stato rubato se non era nella lista? Perché era
stato lasciato lì nel furgone insieme ad altri oggetti che non erano
nemmeno quelli nelle liste? E infine. Perché gli oggetti ritrovati non
erano fra quelli che dovevano essere rubati? Il commissario aveva
l’assoluta certezza che il mandante dei furti sapeva benissimo cosa far
rubare e a chi rivendere la merce. Alla fine del ragionamento le domande
più importanti che si poneva Cantagallo erano solo tre. Chi aveva
commissionato i furti? Perché erano stati commessi i furti? Chi doveva
comprare la merce rubata? 


La vicenda la potete leggere qui sotto, nell'estratto del giallo "UN VECCHIO TAPPETO PERSIANO" pubblicato da Cristian Cavinato della Cavinato Editore International che trovate anche su IBS al link http://www.ibs.it/ebook/Marazzoli-Fabio/Un-vecchio-tappeto/9788899121303.html